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La forza del gesto e il ritmo della musica sono l'anima del Pulcinella che Gianluca Di Matteo porta nelle piazze d'Europa dal 2002 con lo spettacolo Le guarattelle di Pulcinella.
Formato all'arte delle guarattelle - il classico teatro dei burattini napoletano - dai maestri Bruno Leone e Salvatore Gatto, Gianluca non si ferma al teatro tradizionale, ma coltiva una via parallela sperimentale. Nasce così lo spettacolo L'uomo che viveva nell'armadio, tratto da un canovaccio dell'Ottocento ritrovato tra i cimeli del Museo Nazionale del Cinema di Torino, che unisce la suggestione dell'ombra, la manipolazione e le situazioni burlesche dei burattini, dando vita a una storia d'amore, tradimenti e rivincite. Con l'ultima produzione, 85. Le Anime del Purgatorio, Gianluca ritrova le sue radici napoletane.
Si tratta di uno spettacolo denso di suggestioni visive, basato sulle guarattelle ma aperto ai nuovi linguaggi, in una drammaturgia onirica che prende le mosse dalla vastissima iconografia di Pulcinella.
Lo spettacolo è dedicato a quella terra di mezzo, il Purgatorio, che ben rappresenta il dilaniato popolo napoletano, metafora e simbolo di tutti i popoli del mondo.

Gianluca collabora con compagnie del teatro sperimentale (Servi di Scena e Stalker Teatro di Torino) per produzioni che vedono in scena attori e burattini. Ha inoltre realizzato i puppets per il progetto multimediale di social networking QuiXote (www.quixote.it) che ha vinto il premio "Scrittura mutante" nel 2005.